Un’opportunità concreta per aggiornare le competenze e colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro. Le aziende e gli studi professionali avranno accesso a un importante supporto per la formazione continua dei propri dipendenti grazie agli oltre 8,6 milioni di euro messi a disposizione da Fondoprofessioni per il 2025. L’obiettivo è finanziare percorsi formativi innovativi e strategici, con particolare attenzione alla digitalizzazione, all’Intelligenza Artificiale e allo sviluppo delle soft skills.

Investire nella formazione è oggi uno degli asset strategici più importanti nel mercato del lavoro e nei diversi settori imprenditoriali. Fondoprofessioni, il Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua negli studi professionali e nelle aziende collegate, ha deciso di incrementare le risorse a disposizione per il 2025, con un budget di oltre 8,6 milioni di euro destinati a perseguire quello che è l’obiettivo primario, ovvero la valorizzazione e il potenziamento delle skills. È prevista inoltre la possibilità di aumentare ulteriormente questo stanziamento di almeno un milione di euro.
La programmazione 2025 di Fondoprofessioni

L’accesso ai finanziamenti è aperto a studi professionali e aziende di diversi settori, con procedure snelle e orientate a facilitare la formazione “on the job”, ossia direttamente sul luogo di lavoro. Questo approccio permette ai dipendenti di acquisire e testare le competenze direttamente nel momento in cui stanno esercitando la loro attività professionale, nello stesso luogo, con gli stessi colleghi e fronteggiando le stesse difficoltà che potrebbero sopravvenire quotidianamente.
Tra le priorità individuate per il prossimo anno vi sono tematiche chiave come l’Intelligenza Artificiale, la trasformazione digitale, l’organizzazione aziendale e la parità di genere. Fondoprofessioni intende premiare le aziende che investiranno nella formazione su questi ambiti. In particolar modo, l’uso dell’Intelligenza Artificiale acquisisce un ruolo di primario rilievo nelle strategie definite da Fondoprofessioni.
Secondo il presidente Marco Natali, questa tecnologia riuscirà a diventare un valido supporto per i lavoratori, a patto che venga compresa e utilizzata in modo consapevole. È fondamentale che i formatori stessi acquisiscano competenze in questo ambito, per poter poi far comprendere agli allievi qual è il modo più efficace per utilizzare questo strumento, evidenziandone i punti di forza ma allo stesso tempo sottolineando potenziali rischi e difficoltà nell’impiego di questa tecnologia.
Uno degli obiettivi principali del Fondo è ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, un problema sempre più evidente in diversi settori. La formazione può infatti colmare questo divario, aiutando sia i lavoratori senior, come gli over 55 che necessitano di aggiornamento sulle nuove tecnologie, sia i neoassunti, che devono acquisire rapidamente le competenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro.
