L’importanza di aggiornare e diversificare le proprie competenze è un’esigenza sempre più importante per le aziende, per i professionisti e in generale per i lavoratori. Sia l’upskilling che il reskilling possono essere percorsi utili, in grado di migliorare il proprio bagaglio di conoscenze e di aggiungere esperienza e consapevolezza del proprio ruolo. Ma quale scegliere? Vediamo insieme il parere di un esperto, il direttore Stefano Chiarazzo.

Upskilling e reskilling sono i due percorsi di formazione principali, divenuti sempre più importanti nel contesto moderno, sia per quanto riguarda le trasformazioni contingenti nel mondo del lavoro sia per quanto riguarda le continue trasformazioni e innovazioni, digitali, tecnologiche e ambientali. I percorsi di upskilling e reskilling sono sia opportunità sia, talvolta, necessità per chiunque voglia mantenere o migliorare la propria posizione nel mercato del lavoro.
Upskilling e reskilling: due percorsi necessari

Il termine upskilling si riferisce all’ampliamento e al miglioramento delle competenze all’interno dello stesso ambito lavorativo. È un percorso formativo rivolto a chi desidera rafforzare la propria professionalità, aggiungendo nuove abilità o aggiornando quelle esistenti per rispondere meglio ai cambiamenti e alle esigenze sopravvenute nello svolgimento del proprio ruolo.
Il reskilling, invece, è il processo attraverso il quale si acquisiscono competenze completamente nuove, spesso per ricoprire ruoli differenti da quelli precedentemente svolti. Questo percorso è particolarmente rilevante in situazioni in cui il mercato del lavoro richiede un cambiamento radicale, o quando i professionisti decidono di intraprendere una nuova carriera. Per chi si trova a dover affrontare una transizione lavorativa, il reskilling rappresenta una strada fondamentale per aumentare la propria occupabilità e ampliare le opportunità di carriera. Le aziende, dal canto loro, possono sfruttare il reskilling per ricollocare efficacemente il personale, riducendo così i costi associati alla ricerca e all’assunzione di nuove risorse.
Sia per le aziende che intendono investire nella formazione, sia per i professionisti che vogliono iniziare un percorso formativo, sarà quindi necessario comprendere innanzitutto l’esigenza che li spinge a formarsi: un cambio di ruolo oppure la necessità di rimanere al passo con i tempi, ad esempio. Entrambi i percorsi garantiscono un vantaggio importante sia in termini di competitività aziendale sia in termini di curriculum personale dal lavoratore/professionista.
