Pubblicate le risposte ai principali dubbi sulla condivisione dei piani formativi nell’ambito del Fondo Nuove Competenze da parte del Fondo For.Te. Ecco cosa sapere sulle modalità di accordo e sulle deroghe previste: un documento importante per le aziende che intendono presentare le loro proposte formative e che vogliono essere certi di non commettere errori, anche dal punto di vista formale.

Fondo For.Te ha pubblicato il secondo blocco di FAQ relative all’Avviso 1/25 di Fondo For.Te dedicato alle iniziative presentate a valere sul Fondo Nuove Competenze (FNC) – 3ª edizione. Il documento, consultabile nella sezione dedicata sul sito ufficiale, fornisce risposte dettagliate ai quesiti più frequenti riguardanti la condivisione dei piani formativi e le modalità di accordo tra aziende, parti sociali e rappresentanze sindacali.
Le imprese interessate a presentare progetti formativi attraverso il FNC sono quindi invitate a monitorare costantemente gli aggiornamenti, poiché questi chiarimenti possono influenzare le modalità di candidatura e la documentazione richiesta.
FAQ Avviso 01/25: come funziona la condivisione dei piani formativi

Uno dei punti centrali affrontati nelle FAQ riguarda l’accordo di condivisione dei piani formativi, necessario in alcuni casi per garantire la conformità alla disciplina prevista dall’Avviso 1/25.
Nello specifico:
- Quando è obbligatorio? Se l’accordo di rimodulazione dell’orario di lavoro è stato sottoscritto da rappresentanze sindacali o datoriali non riconducibili ai soci di Fondo For.Te, è obbligatorio allegare l’accordo di condivisione in piattaforma. Questo deve rispettare il protocollo siglato dalle parti sociali nel 2020, con alcune deroghe previste dall’avviso.
- Quando non è necessario? Se la rimodulazione è stata firmata direttamente da RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) o RSA (Rappresentanze Sindacali Aziendali), oppure da organizzazioni a livello confederale o di categoria aderenti a Fondo For.Te, non è richiesta la sottoscrizione di un ulteriore accordo.
- Silenzio-assenso? Non è ammesso. Per la validità dell’accordo di condivisione, è indispensabile una firma esplicita da parte delle parti coinvolte.
Queste indicazioni sono importanti per le aziende e gli enti formativi, poiché una mancata conformità nella documentazione potrebbe rallentare l’iter di approvazione dei piani o compromettere l’accesso ai fondi.
Grazie a queste precisazioni, i datori di lavoro possono evitare errori formali nella presentazione dei piani e assicurarsi di rispettare le condizioni previste dall’Avviso. È quindi consigliabile consultare regolarmente la sezione dedicata sul sito del Fondo e rimanere aggiornati su eventuali modifiche o nuove pubblicazioni.
