Fondo Nuove Competenze 3ª edizione: pubblicato il terzo blocco di FAQ sul sito ufficiale del Fondo For.Te. Disponibili nuovi chiarimenti sull’Avviso 1/25: le risposte fornite dal Fondo riguardano l’accordo di condivisione dei piani formativi e i documenti necessari per la validità delle richieste.

Il Fondo For.Te ha pubblicato online il terzo blocco di FAQ relative all’Avviso 1/25, fornendo chiarimenti essenziali per aziende ed enti coinvolti nella presentazione dei piani formativi. Questo aggiornamento è consultabile nella sezione dedicata dell’Avviso ed è pensato per rispondere ai principali dubbi sulle modalità di presentazione e condivisione dei progetti formativi.
FAQ per l’Avviso dedicato a FNC3: le novità da considerare

Tra le questioni affrontate nelle nuove FAQ, particolare attenzione è stata riservata alle modalità di condivisione dei piani formativi con il Fondo e ai documenti necessari affinché la richiesta sia valida. La pubblicazione di queste informazioni rientra nell’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e supporto ai soggetti coinvolti nella gestione delle risorse per la formazione.
Uno dei punti principali affrontati anche nel primo e nel secondo blocco di FAQ riguarda l’accordo di condivisione dei Piani Formativi, necessario per l’approvazione delle richieste. In particolare, il Fondo ha precisato che, nel caso in cui l’accordo di rimodulazione dell’orario di lavoro non sia stato sottoscritto dalle parti sociali costituenti il Fondo o dalle loro articolazioni di categoria, è indispensabile allegare in maniera integrale l’accordo per come è stato definito.
Oltre all’accordo di rimodulazione dell’orario di lavoro trasmesso al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MPLS), sarà necessario includere anche il piano formativo inviato al Ministero, così da consentire ai sottoscrittori degli accordi di condivisione di effettuare le valutazioni necessarie. Questo passaggio è cruciale per la validità dell’istanza e garantisce che tutti gli attori coinvolti abbiano visibilità sulle modifiche previste e sugli obiettivi del piano formativo.
Un aspetto importante evidenziato dal Fondo For.Te è che il silenzio-assenso non è ammesso: gli accordi devono essere necessariamente firmati da tutti i soggetti coinvolti per poter essere considerati validi.
