Formazione Finanziata

Fondo Nuove Competenze 2024: pubblicato il bando per la formazione

27/11/2024
Ilaria Bucataio

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato il bando atteso per la terza edizione del Fondo Nuove Competenze. Con un finanziamento iniziale di 731 milioni di euro, che potrebbe crescere fino a 800 milioni, il Fondo si prepara a supportare le aziende italiane nell’aggiornamento delle competenze dei lavoratori.

La pubblicazione del bando 2024 del Fondo Nuove Competenze, ora ribattezzato “Fondo Competenze per l’innovazione”, rappresenta un passo avanti importante processo di modernizzazione del mercato del lavoro italiano. Questo strumento prevede un sostegno finanziario cruciale per le imprese che scelgono di investire nella formazione continua dei propri dipendenti. Con il mutare rapido delle esigenze produttive, aggiornare le competenze dei lavoratori è diventato un passo necessario, che tutte le imprese devono compiere per assicurarsi un posizionamento di mercato stabile.

Nuovi orizzonti per la formazione: spazio a disoccupati e neoassunti

Una delle principali novità di questa edizione è l’estensione della possibilità di partecipazione anche a chi non è ancora assunto. Le aziende potranno includere nei percorsi formativi disoccupati e candidati preselezionati, favorendo l’ingresso di nuove risorse qualificate nel mondo del lavoro. Questo approccio innovativo integra la selezione del personale con la formazione, puntando a creare profili lavorativi su misura per le esigenze specifiche dell’impresa.

I progetti formativi potranno riguardare aree strategiche che oggi sono diventate innovative e al tempo stesso necessarie come l’intelligenza artificiale, l’economia circolare, la transizione ecologica, il welfare aziendale e il benessere organizzativo. Si tratta di settori centrali per il futuro delle aziende italiane e che richiedono profili professionali altamente specializzati. Inoltre, essendo ambiti di recente interesse, è fondamentale che i lavoratori siano formati adeguatamente per abbracciare il cambiamento e farsi trovare pronti di fronte alle nuove richieste del mercato, delle aziende e più in generale del mondo del lavoro.

Per accedere ai contributi, i datori di lavoro devono sottoscrivere accordi sindacali che definiscano i dettagli del progetto formativo, inclusi il numero di lavoratori coinvolti e la quota di orario lavorativo da dedicare alla formazione. Il Fondo coprirà il 60% delle retribuzioni orarie dei lavoratori impiegati in formazione e il 100% dei contributi previdenziali. Tuttavia, per i progetti proposti da sistemi o filiere formative, il sostegno può salire fino all’80% della retribuzione.

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda i disoccupati di lunga durata: per chi è senza lavoro da oltre 12 mesi, il Fondo prevede la copertura totale della retribuzione oraria, a patto che siano assunti con contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca prima dell’avvio del progetto.