Scade il 10 aprile il termine per accedere al contributo a fondo perduto dedicato alla formazione dei lavoratori previsto dalla terza edizione dell’avviso Fondo Nuove Competenze. Focus su digitale, transizione ecologica e aggiornamento professionale: le imprese devono agire ora per non perdere l’opportunità. Vediamo insieme quali sono i passaggi da seguire per inviare la domanda in tempo.

La scadenza si avvicina: le imprese che intendono partecipare al Fondo Nuove Competenze 2025 hanno tempo solo fino al 10 aprile per inviare la propria domanda. In palio ci sono contributi a fondo perduto per finanziare ore di formazione su tematiche strategiche come la digitalizzazione e la transizione ecologica. Un’occasione che si traduce in un duplice vantaggio: da un lato l’aggiornamento delle competenze interne, dall’altro un risparmio concreto sul costo del lavoro durante i percorsi formativi.
Ma cosa succede se non si riesce a rispettare la scadenza? Semplice: si perde l’accesso a uno dei principali strumenti pubblici a supporto dell’upskilling e reskilling dei dipendenti, finanziato quest’anno da 731 milioni di euro.
Un contributo flessibile, tre linee di intervento, una sola domanda

L’avviso prevede una sola possibilità di candidatura per ciascun datore di lavoro, con la possibilità di scegliere tra tre linee progettuali: sistemi formativi con grandi player di riferimento (25% delle risorse), filiere produttive con focus sulle PMI (25%), o singole aziende (50%).
La formazione deve avvenire durante l’orario di lavoro, con un impegno variabile da 30 a 150 ore per lavoratore. A fronte di ciò, l’impresa può ottenere un rimborso del costo del lavoro che varia tra il 60% e il 100%, a seconda del tipo di beneficiario. Sono previsti inoltre il rimborso totale dei contributi previdenziali e incentivi specifici per categorie fragili, disoccupati preselezionati e lavoratori con contratto di formazione o stagionali.
Le domande, inizialmente inviate su MyAnpal, devono ora essere presentate attraverso il Portale per le Politiche Attive del Lavoro. Il rappresentante legale (o suo delegato) deve accedere con SPID, CIE o CNS e allegare la documentazione completa: accordo collettivo di rimodulazione dell’orario, progetto formativo, elenco dei lavoratori coinvolti, stima dei costi e, se previsto, l’elenco dei disoccupati coinvolti.
