Il Fondo Nuove Competenze offre alle imprese l’opportunità di ottenere contributi a fondo perduto per finanziare la formazione dei propri dipendenti. Scopriamo insieme quali sono le scadenze e le modalità di accesso per il 2025: c’è ancora tempo, infatti, per le aziende che intendono presentare domanda a valere sul fondo.

Introdotto nel periodo dell’emergenza sanitaria, il Fondo Nuove Competenze continua a essere uno strumento importante per il 2025, permettendo alle imprese di coprire, tramite contributi a fondo perduto, una parte significativa dei costi relativi alla formazione dei dipendenti. Le domande per richiedere il contributo sono già aperte dal 10 febbraio 2025 e dovranno essere presentate entro il 10 aprile 2025, ma attenzione: l’accesso ai fondi avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Chi può accedere al Fondo e quali sono i requisiti?

Possono fare richiesta del Fondo Nuove Competenze tutte le imprese private, anche quelle a partecipazione pubblica, che stipulano un accordo collettivo con i sindacati per la rimodulazione dell’orario di lavoro a favore della formazione. È fondamentale che l’accordo collettivo sia sottoscritto dalle rappresentanze sindacali dell’azienda o da quelle territoriali. La formazione deve riguardare ambiti strategici come l’introduzione di nuove tecnologie, l’intelligenza artificiale, la sostenibilità ambientale, l’economia circolare e la transizione ecologica. Un aspetto cruciale del programma è che i lavoratori, durante le ore dedicate alla formazione, continuano a percepire la loro retribuzione, che sarà parzialmente coperta dal Fondo, a seconda del tipo di azienda e delle caratteristiche del progetto formativo.
Le domande devono essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma MyANPAL, dal legale rappresentante dell’azienda o da un suo delegato. La registrazione al portale è obbligatoria e può essere effettuata tramite SPID, CIE o CNS. È importante che le imprese preparino in anticipo la documentazione richiesta, che include dettagli sul progetto formativo, sul numero di ore destinate alla formazione e sul costo del lavoro stimato. È necessario anche allegare l’accordo collettivo e la documentazione che attesti la rappresentatività sindacale, se applicabile. Dopo l’invio della domanda, le attività formative dovranno essere concluse entro 365 giorni dall’approvazione della richiesta.
In particolare, il rimborso riguarda il 60% della retribuzione oraria del lavoratore per le ore di formazione, con la possibilità di arrivare all’80% o anche al 100%, a seconda della tipologia di impresa e dei lavoratori coinvolti. I contributi sono destinati a coprire le spese di formazione per un numero di ore variabile, che può essere tra le 30 e le 150 ore, in base alla durata del progetto.
