Formazione Finanziata

Fondo Nuove Competenze, terza edizione: tutte le informazioni

16/07/2024
Ilaria Bucataio

La terza edizione del Fondo Nuove Competenze, con un finanziamento complessivo di 800 milioni, è destinata a sostenere l’aggiornamento e la riqualificazione dei lavoratori. Focus su trasformazioni digitali e sostenibilità: vediamo insieme quali sono le opportunità per le aziende. 

Sta per aprirsi la terza edizione del Fondo Nuove Competenze (FNC), una misura cruciale che mira a sostenere l’aggiornamento e la riqualificazione professionale dei lavoratori italiani. Con un fondo di 800 milioni di euro, questa iniziativa è stata progettata per rispondere alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro, con un’attenzione particolare alle trasformazioni digitali e alla sostenibilità.

Fondo Nuove Competenze: finanziamento e temi

Il Fondo Nuove Competenze è concepito per coprire una vasta gamma di spese connesse a programmi formativi mirati all’aggiornamento professionale. Tra le principali voci di spesa finanziate, vi è la copertura del 60% della retribuzione oraria lorda dei lavoratori coinvolti nella formazione, per un massimo di 200 ore per ciascun dipendente. Inoltre, il fondo copre al 100% i contributi previdenziali e assistenziali per la durata delle ore di formazione. Le aziende possono richiedere un’anticipazione fino al 40% del contributo concesso, previa fideiussione, con un limite massimo di 10 milioni di euro per ogni istanza.

Le aree tematiche coperte dal Fondo sono strettamente legate alla transizione digitale ed ecologica, rispondendo alle necessità di innovazione nei processi produttivi e di comunicazione aziendale. Le principali aree di intervento includono:

  • Produzione e commercializzazione di beni e servizi: supporto per l’aggiornamento delle competenze necessarie alla produzione e commercializzazione di beni e servizi, specialmente in ambito tecnologico.
  • Economia circolare: progetti mirati alla riduzione degli sprechi e al corretto trattamento di scarti e rifiuti, promuovendo la sostenibilità.
  • Settori agricoli, silvicoli e della pesca: iniziative volte a migliorare la produzione e commercializzazione sostenibile in questi settori.
  • Efficientamento energetico: interventi per migliorare l’efficienza energetica aziendale e l’uso di fonti energetiche sostenibili.
  • Beni e servizi a ridotto impatto ambientale: promozione della produzione e commercializzazione di beni e servizi che minimizzano l’impatto ambientale.
  • Sensibilità ecologica: progetti che mirano a valorizzare o riqualificare il patrimonio ambientale, artistico e culturale, aumentando la consapevolezza ecologica.

Per ulteriori dettagli e per presentare le proprie richieste, le aziende interessate sono invitate a monitorare le comunicazioni ufficiali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.