Dall’innovazione tecnologica alla sostenibilità ambientale, passando per la sicurezza sul lavoro: le macro tematiche dell’Avviso 06/2024, dedicato ai percorsi formativi che sono stati presentati anche a valere sull’Avviso FNC3, devono rispettare una serie di priorità e devono rientrare nei macro-ambiti che sono stati indicati proprio nel testo.

L’Avviso 06/2024 di Fonarcom punta a sostenere le imprese italiane nel miglioramento delle competenze dei lavoratori attraverso piani formativi che sono stati presentati a valere anche sull’Avviso FNC3. Questi interventi si articolano su temi strategici che guardano non solo alla crescita professionale individuale, ma anche a un miglioramento complessivo del posizionamento aziendale nei contesti nazionali e internazionali.
Gli ambiti coperti dal bando sono stati individuati e delineati in base a quelli che sono i principali fabbisogni formativi, con l’obiettivo di garantire competitività, produttività e sostenibilità nel mercato del lavoro attuale.
Le tematiche della formazione continua per l’Avviso 06/2024

Le macro aree di intervento, specificate nell’Avviso 06/2024 di Fonarcom riflettono le priorità formative individuate a livello nazionale:
- Sicurezza e prevenzione sul lavoro:
La formazione continua deve includere percorsi che hanno come obiettivo la salvaguardia psico-fisica del lavoratore, con particolare attenzione a settori ad alto rischio. Pur escludendo i corsi obbligatori per legge, il bando privilegia iniziative che introducono procedure avanzate per garantire sicurezza e rispetto ambientale. - Innovazione tecnologica e produttività:
I piani formativi devono affrontare il tema dell’adeguamento delle competenze professionali dei lavoratori, con particolare focus sull’adozione di tecnologie moderne, pratiche organizzative innovative e tecniche che migliorino il rapporto tra performance aziendale e investimenti. - Internazionalizzazione:
Per affrontare i mercati globali, è fondamentale un allineamento delle competenze aziendali in una prospettiva europea e internazionale. La formazione deve supportare il posizionamento competitivo delle imprese, rafforzando la capacità di operare in ambienti produttivi globalizzati.
Secondo quanto previsto dal decreto del 10 ottobre 2024, i progetti formativi dovranno essere coerenti con percorsi di innovazione organizzativa, di prodotto e di processo. Tra i temi trasversali inclusi vi sono sicuramente i sistemi tecnologici, digitali e l’intelligenza artificiale, l’economia circolare, transizione ecologica e sostenibilità ambientale per promuovere modelli produttivi responsabili; l’efficientamento energetico per ridurre costi e impatti ambientali; il welfare aziendale e benessere organizzativo, per migliorare la qualità della vita lavorativa.
Restano escluse dai piani formativi tutte le attività di formazione obbligatoria per legge, in quanto le aziende sono chiamate a concentrarsi su percorsi innovativi, che rientrino nelle tematiche sopra specificate.
