L’INAIL si impegna a sostenere iniziative che favoriscano l’integrazione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro. Il nuovo bando, il cui sportello aprirà il 6 maggio, mira a finanziare progetti innovativi e di qualità che promuovano la formazione, il reinserimento e l’integrazione professionale di coloro che affrontano sfide legate alla disabilità sul luogo di lavoro: vediamo insieme chi può beneficiarne e come partecipare.

Il 6 maggio 2024 segna l’apertura dello sportello per le domande relative al bando INAIL per il finanziamento di progetti volti alla formazione, reinserimento e integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, relativo all’anno 2023. Con un budget di 2,5 milioni di euro, il fondo sarà distribuito mediante una graduatoria nazionale basata sull’ordine cronologico di presentazione delle domande, che saranno accettate dal 6 al 17 maggio 2024.
Per agevolare la presentazione delle domande e garantire la massima trasparenza, l’INAIL ha pubblicato un manuale operativo che fornisce tutte le indicazioni necessarie per la compilazione e la presentazione delle domande. Inoltre, il sito dell’INAIL ospita una serie di FAQ, pubblicate l’8 aprile, per chiarire eventuali dubbi o domande riguardanti i requisiti e le modalità di partecipazione al bando.
È fondamentale che i progetti proposti siano innovativi, orientati ai risultati e in grado di dimostrare un impatto positivo sull’integrazione e sul benessere delle persone coinvolte.
INAIL per i lavoratori disabili: le informazioni

Con l’apertura dello sportello per le richieste di finanziamento del bando INAIL per progetti di formazione e integrazione lavorativa dei disabili, è cruciale comprendere chi sono i soggetti idonei a ricevere tali fondi. Le categorie di beneficiari includono:
- Associazioni rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori a livello nazionale, escluse le associazioni e le federazioni affiliate (per i progetti di formazione potranno avvalersi anche delle associazioni territoriali e delle loro società di servizi)
- Patronati
- Enti bilaterali operanti nel settore della formazione e dell’assistenza lavorativa
- Associazioni senza fini di lucro che si occupano di tutela del lavoro, assistenza agli imprenditori, progettazione di percorsi formativi e promozione dell’integrazione lavorativa dei disabili
Le FAQ pubblicate dall’INAIL chiariscono che i lavoratori impiegati presso il soggetto proponente possono essere coinvolti come partecipanti alle attività formative e informative. Il bando non impone requisiti specifici per l’identificazione dei destinatari delle attività formative e informative, consentendo la partecipazione di lavoratori, datori di lavoro e persone in cerca di nuova occupazione. Tuttavia, per ciascun progetto, il numero massimo di partecipanti non può superare il limite complessivo di 400 a livello nazionale, garantendo così una gestione equa delle risorse e un’adeguata distribuzione delle opportunità formative e lavorative per i disabili.
