Formazione Finanziata

Fondimpresa: nuovo avviso per la formazione professionale nei Paesi Terzi

27/06/2024
Ilaria Bucataio

Iniziativa sperimentale lanciata da Fondimpresa per colmare il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, rivolta a cittadini stranieri, apolidi e rifugiati in Paesi terzi. Vediamo insieme come funziona l’avviso, chi può presentare la domanda e quali sono i requisiti per poter accedere alla formazione finanziata in questo ambito.

Fondimpresa lancia l’Avviso 4/2024, mirato a finanziare percorsi formativi professionali e di lingua civica per cittadini stranieri residenti in Paesi terzi. Questa iniziativa risponde al bisogno di qualificare figure professionali in Italia, preparando al contempo cittadini stranieri per una futura occupazione nel paese.

Fondimpresa: dettagli dell’Avviso 4/2024

L’Avviso 4/2024 ha l’obiettivo specifico di implementare programmi di formazione che combinano istruzione professionale e civico-linguistica. Questa formazione è destinata a cittadini stranieri residenti in Paesi terzi, apolidi e rifugiati presenti in Paesi terzi di primo asilo o di transito. L’obiettivo principale è rispondere al fabbisogno di figure professionali qualificando queste persone per un’eventuale assunzione in Italia.

Fondimpresa ha stanziato una dotazione finanziaria complessiva di 5 milioni di euro per sostenere questi progetti formativi. Le domande di finanziamento dovranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 19 luglio 2024. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per le ore 13.00 del 31 dicembre 2024, salvo esaurimento delle risorse prima di questa data.

I soggetti proponenti possono presentare le loro proposte sia singolarmente, sia in Associazione Temporanea di Scopo (ATS) o in consorzio. Ogni proponente può richiedere finanziamenti per uno o più piani formativi, con un valore massimo cumulativo di 500.000 euro per ciascun progetto.

L’iniziativa è pensata per favorire l’integrazione nel mercato del lavoro italiano di cittadini stranieri, offrendo loro non solo formazione professionale ma anche competenze linguistiche e civiche necessarie per un efficace inserimento. In questo modo, l’avviso non solo contribuisce a risolvere il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro in Italia, ma anche a migliorare le prospettive di vita dei beneficiari, facilitando un percorso di migrazione sicuro e strutturato.