Qual è l’approccio dei giovani lavoratori all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e come viene visto questo nuovo strumento in relazione anche alle mansioni da svolgere quotidianamente? Sicuramente l’apertura mentale dei giovani è maggiore rispetto alle altre generazioni, ma emerge con forza un elemento che non va sottovalutato: la necessità di essere formati e di investire in percorsi che portino allo sviluppo di competenze specifiche.

Stando all’ultima indagine condotta da Deloitte su giovani della Generazione Z e Millennials, il 70% degli intervistati utilizza normalmente l’intelligenza artificiale, anche nel contesto lavorativo. Principalmente, come mette in evidenza il rapporto, i giovani ritengono che l’AI sia molto utile nel velocizzare i compiti più ripetitivi, con l’obiettivo di risparmiare tempo, dedicarsi agli aspetti più creativi del lavoro e soprattutto migliorare l’equilibrio tanto ricercato dalle nuove generazioni tra vita e lavoro.
Questo a livello mondiale, ma cosa succede in Italia?
Giovani e intelligenza artificiale: la situazione in Italia

Secondo quanto riportato da Deloitte, in Italia il 43% dei giovani della Generazione Z e il 34% dei loro colleghi millennials sono pronti ad utilizzare l’intelligenza artificiale nel loro lavoro anche perché sostengono di essere formati a dovere dai propri datori di lavoro. Ciò significa che, nonostante un approccio ottimistico al nuovo strumento, si ritiene che ci debba essere comunque un investimento nella formazione per poter utilizzare al meglio l’AI.
Quello delle nuove competenze è un nodo centrale della questione. Il 46% della Generazione Z, ad esempio, ritiene che l’introduzione dell’intelligenza artificiale del mondo del lavoro porterà necessariamente alla richiesta di nuove competenze da dover acquisire per ambire alle stesse posizioni lavorative.
La maggior parte degli intervistati da Deloitte, inoltre, sono preoccupati dall’avvento dell’intelligenza artificiale poiché credono che porterà alla scomparsa di alcuni posti di lavoro. Sarà quindi fondamentale, anche sulla base dei risultati di queste interviste, costruire un ambiente che premi la formazione e le competenze, favorendo un approccio costruttivo all’utilizzo dell’AI.
