Formazione Finanziata

Fondi interprofessionali e certificazione delle competenze: le novità

11/08/2024
Ilaria Bucataio

La certificazione delle competenze è diventata un elemento centrale per la crescita e lo sviluppo professionale. Con il nuovo decreto, di recente approvazione, un ruolo chiave è assegnato ai fondi interprofessionali. Ma cosa cambia davvero? Vediamo insieme, nel dettaglio, qual è il compito dei fondi, quali sono gli standard minimi e chiariamo alcuni dubbi in merito alle novità in arrivo. 

Con il nuovo decreto, il n. 185 dell’8 agosto 2024, consultabile sulla Gazzetta Ufficiale, il sistema di certificazione delle competenze ha avuto una svolta fondamentale. Da ora in avanti, infatti, la responsabilità della certificazione delle competenze è affidata a una serie di enti delegati, tra cui i fondi interprofessionali, oltre all’Unione Nazionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. Ciascuno di questi enti ha un ambito ben delimitato di operatività, in relazione al proprio settore di competenza.

Certificazione delle competenze: cosa cambia?

Per assicurare che il processo di certificazione delle competenze sia uniforme e di alta qualità, gli enti certificatori devono rispettare standard minimi di sistema, tra cui la regolamentazione e l’organizzazione dei servizi, le procedure di accreditamento degli enti erogatori, e un controllo e monitoraggio costante sui servizi di certificazione.

Le procedure operative per la certificazione sono definite in modo dettagliato nel decreto che regola le attività dei fondi interprofessionali per quello che riguarda la certificazione delle competenze. Si parte quindi dalla definizione degli obiettivi di apprendimento, si passa attraverso il monitoraggio continuo delle attività formative, per arrivare all’obiettivo della semplificazione dei carichi amministrativi. Un aspetto cruciale di queste procedure è l’obbligo di rilasciare le attestazioni in formato digitale, previa apposizione di firma digitale, con un adeguato sistema di conservazione della documentazione.

Infine, va sottolineato che l’implementazione del sistema di certificazione delle competenze è in corso nelle diverse regioni italiane, con un’attenzione particolare alle specificità territoriali. Eventuali integrazioni, modifiche o adattamenti saranno possibili considerando le situazioni specifiche di ciascuna regione,  facendo sì che la formazione professionale e la certificazione delle competenze rispondano in maniera adeguata alle esigenze del territorio e del contesto lavorativo di riferimento.