Formazione Finanziata

Formazienda: come funziona la formazione per imprese medio-grandi

05/01/2025
Ilaria Bucataio

Grazie al Conto Formazione di Impresa (CFI) e al Conto Formazione di Rete (CFR), le aziende medio-grandi e i gruppi di impresa possono accedere direttamente all’80% delle risorse accantonate per gestire autonomamente piani formativi personalizzati e strategici se aderiscono a Fondimpresa. Vediamo insieme, nel concreto, come funzionano queste opportunità per le realtà aziendali. 

Le medie e grandi imprese italiane, esattamente come le realtà più piccole, riscontrano la necessità di mantenersi aggiornate e soprattutto potenziale le competenze del personale in un contesto di riferimento che cambia quotidianamente. Ecco perché, anche per realtà aziendali più grandi, affidarsi ad un fondo interprofessionale può essere una soluzione ottima per quanto riguarda la formazione.

Ad esempio, con Fondimpresa, il Conto Formazione di Impresa (CFI) e il Conto Formazione di Rete (CFR), dedicati alle imprese aderenti, permettono un accesso diretto all’80% delle risorse accantonate, dando alle aziende la possibilità di progettare e gestire autonomamente le proprie attività formative. Che si tratti di una singola impresa o di un gruppo aziendale, il CFI e il CFR garantiscono la flessibilità necessaria per costruire percorsi formativi in linea con le reali esigenze produttive e organizzative.

CFI e CFR: formazione personalizzata per ogni modello aziendale

Pensato per le medio-grandi aziende, il CFI consente di gestire in autonomia le attività formative, presentando proposte progettuali che possono essere sviluppate direttamente dall’impresa o con il supporto di un ente formativo specializzato. Grazie alle finestre mensili per la valutazione delle candidature, l’azienda può pianificare interventi formativi in modo rapido e strutturato, sfruttando al massimo le risorse accantonate.

In alternativa, il CFR – Conto Formazione di Rete – rappresenta l’evoluzione del CFI ed è progettato per i gruppi di impresa. In questo caso, l’accesso diretto all’80% delle risorse accantonate riguarda l’intero gruppo, favorendo una gestione coordinata e sinergica delle attività formative. L’impresa capofila o un ente formativo possono presentare e gestire autonomamente il piano formativo, creando percorsi mirati per i dipendenti delle diverse realtà aziendali che compongono il gruppo.

CFI e CFR sono strumenti che mettono al centro la valorizzazione del capitale umano, fornendo alle aziende le risorse necessarie per progettare piani formativi personalizzati e di qualità. Grazie alla gestione diretta, le imprese possono trasformare il contributo accantonato in un vero vantaggio competitivo, ottimizzando i tempi e garantendo un impatto positivo sullo sviluppo delle competenze.