Il Fondo Nuove Competenze permette alle aziende di formare i propri dipendenti rimborsando fino al 100% dei costi. Ma come funziona la copertura dei costi della formazione? Scopriamo insieme, nel dettaglio, quali sono le possibilità concrete per le imprese che vogliono aderire all’iniziativa, per sfruttare al meglio questa opportunità.

Il Fondo Nuove Competenze è tra gli avvisi attivi più interessanti a disposizione delle imprese che intendono programmare attività di formazione per il 2025 e che vogliono provare ad accedere a finanziamenti e risorse pubbliche per coprire, del tutto o in parte, i costi legati sia alla progettazione sia alla gestione e all’erogazione dei percorsi formativi necessari per il personale dipendente.
Grazie a questo fondo, le aziende possono ottenere il rimborso completo dei contributi orari versati per i propri dipendenti, insieme a un contributo sulla retribuzione oraria che varia dal 60% al 100%. Si tratta di due agevolazioni importanti per le imprese, che in questo modo possono programmare la formazione senza incidere – oppure facendolo in minima parte – sul bilancio interno.
Formazione e incentivi per le nuove assunzioni

Oltre al rimborso per i lavoratori già in organico, il Fondo Nuove Competenze prevede un incentivo extra per le nuove assunzioni, in particolare per i lavoratori disoccupati. Le aziende possono infatti beneficiare di un bonus aggiuntivo fino a 800 euro per ogni nuovo assunto coinvolto nei percorsi formativi, favorendo l’inclusione lavorativa e l’aggiornamento professionale.
Per le aziende iscritte a un fondo interprofessionale, è inoltre possibile ottenere il finanziamento della docenza. Questo permette di ridurre ulteriormente i costi della formazione e accedere a percorsi dove è comunque assicurata la qualità dei contenuti e delle esperienze che vengono messe a disposizione dei lavoratori, con l’obiettivo di potenziare le competenze, da quelle trasversali a quelle specifiche.
Un altro vantaggio del Fondo Nuove Competenze è la possibilità di presentare un’unica pratica per più aziende, consentendo di organizzare percorsi di formazione condivisi tra imprese che fanno parte della stessa filiera o sistema produttivo. Questa modalità non solo semplifica la gestione amministrativa, ma favorisce la condivisione di risorse e competenze tra realtà diverse, creando così uno scambio di buone pratiche e sinergie che possono essere utili per aumentare la competitività nel mercato.
