Formazione Finanziata

Fondimpresa a sostegno del ruolo della formazione continua per le imprese

03/01/2025
Ilaria Bucataio

La formazione continua è al centro del dibattito su come rinnovare le politiche attive del lavoro. Secondo i vertici di Fondimpresa, il 2025 rappresenta un anno importante per trasformare i fondi interprofessionali in strumenti strategici al servizio di lavoratori e imprese: ecco quali sono gli aspetti che andranno tenuti in considerazione e gli interventi necessari, anche da parte del governo.

In un recente articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore, si è analizzato l’importanza della formazione continua nel contesto delle politiche attive del lavoro, con interventi significativi del Presidente di Fondimpresa, Aurelio Regina, e del Vicepresidente Fulvio Bartolo. Entrambi i leader sottolineano come il 2025 possa rappresentare un punto di svolta per i fondi interprofessionali, destinati ad avere un ruolo sempre più strategico nello sviluppo delle competenze professionali di lavoratori e imprese.

Secondo Aurelio Regina, i fondi interprofessionali hanno tutte le caratteristiche per diventare una leva essenziale nella costruzione di un nuovo approccio alle politiche attive. “Il 2025 deve segnare un cambiamento – ha dichiarato il Presidente di Fondimpresa – trasformando questi strumenti in risorse fondamentali per lavoratori e imprese, in un contesto sempre più dinamico e competitivo.”

Certificazione delle competenze e formazione internazionale

Il vicepresidente Fulvio Bartolo ha evidenziato alcune delle recenti decisioni che costituiscono passi avanti significativi. Tra queste, spiccano l’introduzione della certificazione delle competenze e l’attenzione alla formazione destinata ai lavoratori in paesi terzi. Questi interventi, secondo Bartolo, sono segnali incoraggianti, ma “si può e si deve fare di più”.

La certificazione delle competenze permette di valorizzare e riconoscere il know-how acquisito dai lavoratori, rendendo più semplice il loro inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro. Al tempo stesso, la formazione rivolta a contesti internazionali amplia le possibilità di crescita professionale e favorisce la competitività delle aziende italiane sullo scenario globale.

Nel suo intervento, Aurelio Regina ha rivolto un accorato appello alle istituzioni. La formazione non è solo una politica del futuro, è una necessità del presente, come sottolineano i fabbisogni delle imprese. Ecco perché investire oggi significa disegnare un Paese più solido e inclusivo, che possa essere competitivo a livello globale.

Fondimpresa invita quindi il Governo e la politica a impegnarsi concretamente per potenziare le risorse destinate alla formazione. Solo attraverso un’azione congiunta e mirata sarà possibile rendere la formazione continua il fulcro di un sistema che sostenga la crescita economica e il benessere sociale, favorendo al tempo stesso l’innovazione e l’adattabilità del tessuto produttivo italiano.