Il 25 ottobre, al Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, l’evento “Verso una nuova economia: dilemmi e formazione” approfondirà le sfide della transizione economica. Un’occasione per confrontarsi su sostenibilità, inclusione e innovazione educativa, alla ricerca di un cambiamento concreto nel mondo del lavoro e della formazione.

Nel contesto odierno, caratterizzato da rapidi cambiamenti economici e sociali, la formazione è fondamentale per promuovere competenze e approcci innovativi. Il 25 ottobre, al Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, si terrà l’evento “Verso una nuova economia: dilemmi e formazione”, che fa parte dell’ottava Giornata APAFORM dei Formatori di Management. Questo appuntamento sarà un’importante occasione di riflessione e confronto su alcuni dei temi più rilevanti della nostra epoca, come la sostenibilità, l’inclusione sociale e l’innovazione nei metodi formativi.
La transizione verso un’economia più inclusiva e sostenibile richiede non solo un cambiamento nelle strutture organizzative delle imprese, ma anche un profondo rinnovamento nelle modalità di insegnamento e formazione. Al centro del dibattito ci saranno infatti i formatori: figure strategiche per accompagnare la trasformazione del mondo del lavoro e capaci di trasmettere nuove competenze.
L’evento del 25 ottobre: un’agenda per il futuro

L’incontro partirà alle ore 9:30 e si svolgerà presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi. Durante la giornata, saranno affrontati temi cruciali come la necessità di sviluppare una didattica più inclusiva e sostenibile, in grado di rispondere ai cambiamenti del contesto socio-economico globale.
Uno dei punti chiave della discussione sarà il ruolo dei formatori, che non possono limitarsi a trasmettere competenze obsolete con metodi accattivanti, ma devono assumere un ruolo attivo nel generare nuovi saperi e ispirare gli allievi. Solo così sarà possibile costruire una formazione davvero allineata ai bisogni del futuro, capace di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e di contribuire alla costruzione di una società più equa e sostenibile.
Ad oggi, infatti, la qualità della formazione non dipende solo dai contenuti, ma soprattutto dai metodi con cui vengono trasmessi. Per far fronte alle sfide della nuova economia, è essenziale investire nella preparazione dei formatori, che devono essere in grado di guidare e ispirare i partecipanti verso una consapevolezza più profonda e una visione ampia delle loro competenze. Il cambiamento richiede un approccio maieutico, che permetta ai discenti di far emergere le proprie capacità e intuizioni, affiancato da una visione innovativa e concreta.
