Formazione Finanziata

Intelligenza artificiale: ai lavoratori mancano strumenti e competenze

01/09/2024
Ilaria Bucataio

Scenario ancora contrastante per quello che riguarda l’applicazione dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro. Secondo quanto messo in evidenza da una recente ricerca condotta da ASUS Business, c’è ancora una scarsa competenza sull’utilizzo dell’AI nei contesti imprenditoriali, così come sono ancora troppo pochi gli strumenti forniti per poterla sfruttare al meglio.

Ancora aperto il dibattito sull’implementazione dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro. Tra chi estremizza i rischi della sua applicazione e chi ancora non crede che possa essere un valido strumento per la crescita di un’impresa, lo scetticismo e la scarsa consapevolezza sono ancora ampi. A dimostrazione di un contesto non ancora pronto all’AI nel mondo del lavoro c’è una recente indagine condotta da ASUS Business.

Solo il 28% degli intervistati ha dichiarato di aver puntato sulla nuova tecnologia, che è in secondo piano rispetto agli investimenti in sicurezza e logistica. Ma quali sono i punti su cui insistere per poter dare una svolta?

Formazione e strumenti per l’AI

Uno dei punti chiave emersi dalla ricerca è la mancanza di competenze per poter utilizzare al meglio l’intelligenza artificiale. Il 77% dei lavoratori intervistati vorrebbe essere formato sul tema, per migliorare le proprie competenze e potersi mettere alla prova con uno strumento nuovo. Anche tra chi utilizza già l’AI sul luogo di lavoro, non mancano coloro che non si sentono formati in maniera adeguata (35%).

La mancanza di formazione è un problema a monte, dato che le imprese hanno difficoltà a trovare esperti nel settore che possano guidare una transizione a livello aziendale.

Accanto alla necessità di investire in formazione nel settore dell’intelligenza artificiale, c’è anche un altro elemento che non bisogna dimenticare. Stando alle interviste condotte da ASUS Business, infatti, le aziende e le postazioni di lavoro non sono adeguatamente strutturate per utilizzare l’intelligenza artificiale. Solo il 7% degli intervistati dichiara di avere  a disposizione gli strumenti e l’attrezzatura compatibile con l’uso dell’AI sul lavoro.