Formazione Finanziata

La curiosità come motore della formazione continua

24/08/2024
Ilaria Bucataio

Tra le soft skills più importanti ne emerge una che ha un ruolo centrale e che può agire come motore per la formazione continua: la curiosità. Scopriamo insieme perché si tratta di una caratteristica così importante e quale impatto può avere sulla capacità di comprendere il momento giusto per formarsi.

Parlare di soft skills è ormai normale quando si fa riferimento a quelle competenze trasversali che devono essere richieste ad un lavoratore o ad un professionista che, al di là delle conoscenze specifiche, deve saper avere un bagaglio vasto anche per quanto riguarda le relazioni con gli altri, la capacità di organizzazione, la gestione del tempo e tanto altro.

Stando a quanto affermato dal World Economic Forum, al quinto posto tra le soft skills richieste nel mercato del lavoro attuale c’è la curiosità e la formazione continua, collegate in un connubio che ha un risvolto particolare.

Curiosità e formazione continua: perché sono collegate

Stando allo studio condotto nel 2023, infatti, la curiosità avrebbe un ruolo importante perché funzionerebbe come spinta e impulso al miglioramento, personale e professionale. Sarebbe quindi la curiosità a spingerci a capire quando è necessario migliorare o aggiornare le nostre competenze, anche sul lavoro.

Secondo quanto riportato, la curiosità è quel motore che consente di essere sempre allerta, comprendendo quali sono i trend che arrivano dall’esterno e capendo quando è arrivato il momento di formarsi su un determinato tema. Questo aspetto può riguardare sia i professionisti, sia i datori di lavoro sia il team di dipendenti. Si tratta di un fattore chiave perché rende possibile una formazione continua ma soprattutto al passo con i tempi.

L’esempio più lampante è quello dell’intelligenza artificiale, che sta portando novità e cambiamenti su diversi settori professionali. Un approccio costruttivo a questo nuovo strumento consente di mettersi in discussione, capirne le potenzialità e scegliere un percorso di formazione che punti a fornire una giusta preparazione nell’affrontare questa sfida.