Il Consiglio di Amministrazione di FonARCom, nella seduta del 4 giugno 2025, ha approvato il nuovo Regolamento per i Servizi di Individuazione, Validazione e Certificazione delle Competenze (IVC). Il documento dà attuazione a quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 9 luglio 2024, aprendo nuove possibilità per imprese, lavoratori ed enti formativi. Con questo regolamento, FonARCom rafforza il suo impegno a favore del riconoscimento formale delle competenze, uno strumento strategico per il miglioramento dell’occupabilità, la valorizzazione dei percorsi professionali e l’integrazione tra formazione e mercato del lavoro.

Cos’è il regolamento IVC FonARCom
Il nuovo Regolamento IVC disciplina le modalità operative attraverso cui FonARCom supporta, promuove e finanzia i servizi di:
- Individuazione delle competenze
- Validazione delle competenze acquisite
- Certificazione delle competenze riconosciute a livello formale
Si tratta di un passaggio fondamentale per garantire il pieno riconoscimento delle competenze apprese in contesti non formali e informali, valorizzando l’esperienza maturata in ambito lavorativo e integrandola nei percorsi di formazione continua finanziata dal fondo.
Un regolamento in linea con il decreto del 9 luglio 2024
Il nuovo regolamento si inserisce nel quadro normativo definito dal Decreto Ministeriale del 9 luglio 2024, che ha dato impulso alla realizzazione di un Sistema Nazionale di Certificazione delle Competenze. FonARCom, con questa approvazione, si pone in prima linea tra i fondi interprofessionali nel dare attuazione concreta alla riforma.
Tra gli obiettivi principali del regolamento ci sono:
- Favorire il riconoscimento formale delle competenze
- Facilitare la mobilità professionale e settoriale
- Rendere più efficiente l’incontro tra domanda e offerta di lavoro
- Promuovere percorsi di apprendimento permanente
A chi si rivolge il regolamento
Il regolamento si rivolge a:
- Lavoratori dipendenti delle imprese aderenti a FonARCom
- Enti di formazione accreditati che realizzano piani finanziati dal fondo
- Imprese e studi professionali che intendono investire nella valorizzazione del capitale umano
- Consulenti e operatori IVC che operano nel sistema delle politiche attive del lavoro
Tutti i soggetti coinvolti nei percorsi formativi finanziati potranno ora integrare i servizi IVC nei piani, con il supporto operativo e finanziario del fondo.
Cosa prevede il regolamento nel dettaglio
Il regolamento stabilisce:
- I criteri di accesso ai servizi di IVC
- Le modalità di progettazione e realizzazione degli interventi
- Gli standard minimi di qualità da rispettare
- Il ruolo dei soggetti accreditati e autorizzati
- Le procedure di monitoraggio, verifica e rendicontazione
I percorsi dovranno essere coerenti con i repertori regionali e nazionali delle qualificazioni, garantendo uniformità e trasparenza nei processi di validazione.
L’importanza della certificazione delle competenze
La certificazione delle competenze è sempre più considerata un elemento strategico per:
- Rendere visibile e spendibile l’esperienza lavorativa
- Favorire la progressione di carriera e la ricollocazione professionale
- Sostenere percorsi di reskilling e upskilling in modo mirato
- Rafforzare la personalizzazione dei percorsi formativi
Il regolamento approvato da FonARCom consente alle imprese di offrire ai propri lavoratori un riconoscimento oggettivo del valore acquisito, aumentando la motivazione e il senso di appartenenza.
Integrazione nei piani formativi finanziati
Con l’approvazione del regolamento, diventa possibile integrare le attività IVC all’interno dei piani formativi già finanziati da FonARCom. Questo significa che, accanto ai classici corsi di formazione, sarà possibile attivare servizi di:
- Analisi del portafoglio di competenze del lavoratore
- Attività di valutazione individuale
- Supporto alla certificazione da parte degli enti competenti
Il tutto con la copertura dei costi attraverso i fondi disponibili, in base agli avvisi e alle regole applicabili.
Requisiti degli enti erogatori
Il regolamento stabilisce che gli enti formativi che intendono proporre attività IVC devono:
- Essere accreditati presso FonARCom
- Avere esperienza documentata nella gestione di processi IVC
- Disporre di professionisti qualificati e strumenti operativi
- Garantire tracciabilità, documentazione e conformità normativa
Solo gli enti in possesso di questi requisiti potranno proporre interventi validabili e certificabili, secondo gli standard richiesti.
Le implicazioni per imprese e lavoratori
Per le imprese, questo regolamento rappresenta uno strumento potente di valorizzazione del personale. Offrire la possibilità di certificare formalmente le competenze interne significa:
- Potenziare il clima organizzativo e la fidelizzazione
- Rendere più efficace la gestione delle risorse umane
- Costruire percorsi di crescita su base oggettiva
Per i lavoratori, si tratta di un’opportunità per:
- Ottenere riconoscimenti ufficiali delle proprie competenze
- Migliorare il curriculum professionale
- Aumentare le opportunità di mobilità e crescita sul mercato
Disciplina degli aiuti di stato
Come per tutte le attività finanziate da FonARCom, anche i servizi IVC sono soggetti alla normativa sugli aiuti di Stato, in vigore dal 1° gennaio 2024. Le imprese dovranno quindi:
- Dichiarare il regime di aiuto scelto
- Garantire il rispetto dei massimali
- Predisporre la documentazione richiesta per i controlli
Un’attenta gestione amministrativa è essenziale per evitare inammissibilità o revoche.
Consigli dell’esperto
Con l’adozione del Regolamento IVC, FonARCom apre una nuova fase della formazione continua, centrata sulla qualità, il riconoscimento formale e la spendibilità delle competenze. Il consiglio è di iniziare da subito a valutare come integrare i servizi IVC nei prossimi piani formativi, coinvolgendo gli enti giusti e definendo percorsi coerenti. Per imprese e lavoratori, questo regolamento rappresenta una svolta strategica, in linea con le politiche europee di apprendimento permanente.
