In Abruzzo riparte la formazione professionale grazie ai fondi europei del programma 2021-2027. Con una dotazione complessiva di 8,3 milioni di euro, la Regione punta a sostenere i lavoratori coinvolti in crisi aziendali e a promuovere la formazione continua. Un’iniziativa strategia, pensata come risposta concreta alle esigenze e alle necessità emerse nei settori professionali e nel mercato del lavoro.

La Regione Abruzzo ha annunciato la ripartenza della formazione finanziata per i lavoratori grazie ai fondi europei previsti dalla programmazione 2021-2027. Questa nuova finestra di investimenti è finalizzata a garantire il miglioramento delle competenze e la riqualificazione professionale dei lavoratori locali, con un particolare focus su coloro che sono stati coinvolti in crisi aziendali. L’assessore alla Formazione e all’Istruzione, Roberto Santangelo, ha illustrato i dettagli dei due nuovi avvisi pubblici che regolano l’accesso ai finanziamenti.
Sostegno alla formazione continua e alla riqualificazione professionale

La nuova strategia regionale per la formazione finanziata rappresenta un cambiamento significativo rispetto al passato. Con un budget totale di 8,3 milioni di euro, suddiviso tra due avvisi distinti, la Regione intende fornire risposte concrete e tempestive ai bisogni formativi dei lavoratori e delle imprese.
Il primo avviso, intitolato “Formazione e riqualificazione professionale dei lavoratori di imprese in situazione di crisi aziendale“, mette a disposizione 2,3 milioni di euro per sostenere i dipendenti di aziende che attraversano difficoltà economiche. Le domande di partecipazione potranno essere presentate fino a maggio 2025.
Il secondo avviso, denominato “Percorsi formativi personalizzati per agevolare l’inclusione lavorativa“, è dotato di un finanziamento di 6 milioni di euro. Questo bando è pensato per favorire la formazione continua, permettendo ai lavoratori di acquisire competenze specifiche richieste dalle imprese. Anche in questo caso, il termine per la presentazione dei progetti formativi è fissato per maggio 2025.
L’elemento innovativo di questi avvisi risiede nella loro flessibilità. La Regione ha deciso di abbandonare un approccio standardizzato alla formazione, optando invece per un’offerta altamente personalizzata. Le competenze da sviluppare non sono più predeterminate, ma selezionate in base alle richieste specifiche dei datori di lavoro, riducendo così i tempi necessari per la formazione e aumentando la pertinenza delle competenze acquisite rispetto al contesto lavorativo.
