Nel contesto dell’Avviso FNC Terza Edizione, le modalità di stipula degli accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro rappresentano un aspetto cruciale per l’accesso alle risorse del Conto Formazione. La nota tecnica pubblicata anche da Fondimpresa contiene indicazioni operative, con riferimento alle disposizioni ministeriali e al Protocollo d’Intesa sottoscritto da Confindustria, CGIL, CISL e UIL.

Con l’avvio della terza edizione del Fondo Nuove Competenze, è necessario chiarire i meccanismi con cui le aziende devono procedere per la stipula degli accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro. Questi accordi, fondamentali per accedere alle risorse del Conto Formazione, devono rispettare le modalità e i criteri stabiliti dall’Avviso Pubblico FNC3. La nota tecnica pubblicata sul sito di Fondimpresa e consultabile anche online si propone di fornire una guida operativa che assicuri la corretta integrazione tra il progetto formativo e il piano di rimodulazione.
Modalità operative per la stipula degli accordi

Il paragrafo 5 dell’Avviso FNC Terza Edizione definisce chiaramente che gli accordi devono essere predisposti seguendo le modalità previste dal fondo di riferimento e rispettando le regole di rappresentanza sindacale, salvo specifiche eccezioni. In pratica, per le aziende aderenti a Fondi paritetici interprofessionali, l’accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro deve essere conforme alle indicazioni ministeriali e stipulato secondo il format allegato all’Avviso (Allegato_03.1). Tale accordo, integrato dal progetto formativo e dall’elenco dei lavoratori interessati (come indicato nell’Allegato_03.2), costituisce un elemento imprescindibile per la corretta presentazione dell’istanza FNC3.
Nel dettaglio, per le aziende che dispongono di RSU o RSA, la sola sottoscrizione dell’accordo collettivo, corredato dagli allegati richiesti, risulta sufficiente a garantire la condivisione del piano formativo. In assenza di tali rappresentanze, invece, è necessario che l’accordo sia firmato anche da Confindustria, CGIL, CISL e UIL, oppure da rappresentanze sindacali territorialmente competenti. Qualora non si arrivi a tale sottoscrizione, l’azienda dovrà procedere alla stipula di un accordo integrativo che consenta comunque la condivisione del piano formativo, nel pieno rispetto delle disposizioni previste dal Protocollo d’Intesa.
La nota evidenzia inoltre che, per le aziende che aderiscono al progetto formativo FNC3, è essenziale rispettare i termini e le modalità di coordinamento stabiliti dalle parti nazionali costituenti il Fondo. Per le aziende che sono aderenti a Fondimpresa e che stanno pensando di inviare la propria istanza al Fondo, la nota è consultabile online.
