L’obiettivo è quello di dare una spinta alla crescita e allo sviluppo delle competenze dei lavoratori. Ecco perché la Regione Abruzzo ha di recente pubblicato un bando che mette a disposizione un budget complessivo di oltre 4 milioni di euro, destinato a finanziare la formazione di determinate categorie di lavoratori. Scopriamo insieme chi saranno i destinatari della formazione e quali percorsi potranno essere seguiti.

Sono tre i nuovi bandi pubblicati dalla Regione Abruzzo e destinati a promuovere le competenze dei lavoratori in uno specifico settore, quello agricolo e forestale. L’iniziativa si trova ad essere in sinergia con gli obiettivi dello sviluppo rurale e dello sviluppo delle competenze e delle conoscenze in ambito agricolo; ecco perché il budget messo a disposizione, e ripartito in tre diversi filoni, supera i 4 milioni di euro.
Il fine ultimo è quello di garantire, attraverso un adeguamento miglioramento delle competenze, la creazione di una rete di collaborazione, le attività formative e le consulenze specializzate, che le imprese rurali possano diventare più competitive e avvicinarsi ad un modello sempre più sostenibile. Vediamo nel dettaglio cosa prevedono i diversi bandi e quali saranno i percorsi formativi che potranno essere finanziati.
Bandi per la formazione in Abruzzo: i dettagli dell’avviso

Come anticipato, le risorse messe a disposizione dalla Regione Abruzzo sono ripartite in tre diversi interventi:
- Il primo bando è dedicato alla formazione dei lavoratori che operano in aziende agricole e forestali. Tra i percorsi che potranno essere attivati ci sono: operatore di fattoria didattica; pratiche di sostenibilità economica, ambientale e sociale; coltivazione di piante; agricoltura biologica; azienda multifunzionale.
- Il secondo intervento è invece orientato ad incentivare le attività di consulenza, per favorire uno scambio di conoscenze che porti ad una condivisione delle idee e delle soluzioni, in particolare per favorire la transizione digitale (sensori per il suolo, droni per la mappatura dei campi ecc…) e la transizione verso attività sostenibili.
- Il terzo ed ultimo intervento è orientato a formare dei gruppi di lavoro con partecipanti che appartengono a diverse categorie (aziende agricole, consulenti, università, ricercatori) per sviluppare delle soluzioni innovative, rispondendo alle sfide odierne emerse nel settore agricolo.
